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Category: Blog

AVIS per ORCHIDEA UNICEF 2020

AVIS Varazze ha deciso di dare il suo contributo per la raccolta fondi a fronte di una ORCHIDEA Unicef, in Piazza Dante il giorno

sabato 26 settembre dalle 9 alle 13.

Ringraziamo coloro che vorranno aderire alla nostra iniziativa.

Nel 2018 l’UNICEF ha operato in 126 Paesi, in contesti difficili dal punto di vista sociale, economico, politico o ambientale.

Abbiamo somministrato terapie nutrizionali a 4,1 milioni di bambini colpiti da malnutrizione acuta e, quindi, in serio pericolo di vita. 3,4 milioni di questi, sono stati assistiti in contesti di emergenze umanitarie.

4,1 milioni di vite salvate, grazie all’intervento diretto sul campo degli operatori UNICEF e grazie al sostegno fondamentale di volontari e donatori.

L’alimento terapeutico è una miscela di pasta d’arachidi, vitamine e sali minerali ad alto contenuto energetico che permette a un bambino malnutrito di recuperare peso e le forze.

Una soluzione semplice, pronta all’uso e a basso costo: una bustina costa solo 25 centesimi. Con un’Orchidea UNICEF ci permetterai di acquistare 60 bustine di alimento terapeutico, grazie al quale potremo salvare la vita di un bambino.

AVVISO per medici e infermieri

Se ci fosse qualcuno interessato a intraprendere il percorso per medico e infermiere prelevatore, AVIS Provinciale sta cercando personale per inserire nel proprio organico.

Tale personale effettuerà poi attività di medico e infermiere presso le nostre sedi locali AVIS sparse nella provincia. Per qualsiasi info prego rapportarsi direttamente con loro. Grazie

 

 

PRENOTAZIONE Donazione: Siete voi che decidete quando venire

Cari donatori 

Durante emergenza COVID-19 abbiamo ricevuto rigide disposizioni di regolarizzare gli accessi alle donazioni esclusivamente su prenotazione; vi ringraziamo per aver risposto intanto in maniera massiccia e continua ma soprattutto per aver apprezzato la scelta della prenotazione, che permette una gestione migliore da parte nostra e anche per voi scegliere una porzione della mattinata per donare vi permette di evitare attese oltre il tempo che vi eravate proposti. 

Avendo ricevuto apprezzamenti per la gestione delle prenotazioni e anche per agevolare la gestione logistica della associazione, abbiamo deciso di rendere la prenotazione obbligatoria anche per il futuro.  Vi chiediamo pertanto di aiutarci e aderire con questa nuova modalità estremamente veloce. 

Serve solamente uno smartphone con accesso al web e niente altro., oltre ovviamente ai vostri dati quali telefono mobile e e-mail.
Non serve scaricare alcuna app, il sistema è  cloud-based.
 

Accedendo al seguente link:   
 
                                          https://avis-varazze.reservio.com/   
 


avrete immediato accesso al modulo prenotazione. La registrazione sul cloud non è necessaria per la prenotazione ma se intendete farla, per il futuro non avrete più alcun bisogno di inserire i vostri dati personali, già disponibili per le prenotazioni future. 
Cliccando su PRENOTA ORA avete accesso al calendario con evidenziata la prossima data utile. Basta scegliere l’orario di vostro gradimento e compilare i campi con i vostri dati.  
Dopo aver dato il vostro consenso al trattamento dei dati, cliccando su PRENOTA ORA concluderete la procedura. Riceverete una e-mail riepilogativa; la prenotazione sarà successivamente confermata da noi e una volta processata riceverete un altro messaggio con la conferma definitiva. 
Non cestinate l’e-mail, in quanto contiene il link per eventualmente cancellare la prenotazione fino al giorno precedente la donazione. 
(Potete visionare la privacy policy di Avis Varazze aprendo il link internet relativo). 
Stiamo integrando la procedura anche con eventuale invio di SMS la giornata precedente, come promemoria del vostro appuntamento.  

Il sistema permette la prenotazione anche di data successive alla giornata prossima di donazione, fino a circa 2 mesi dopo la data corrente. 

Questa modalità di prenotazione ci aiuterà tantissimo, naturalmente c’è sempre la possibilità di presentarsi direttamente in sede ma in tal caso dovrete attendere il primo orario disponibile, oltre le prenotazioni correnti. 

Il modo migliore per ricevere informazioni o comunicare con noi è l’e-mail avis@avisvarazze.org . Vi aspettiamo anche per qualsiasi domanda anche nelle giornate di donazione, sarete i benvenuti. 

Verrà comunque sempre mantenuto il sistema di chiamata via SMS; vi avvisa che siete disponibili per tornare ad effettuare la donazione. Ora tramite un semplice click potete provvedere in maniera completamente autonoma. 
 
https://avis-varazze.reservio.com/  Registratelo nei vostri preferiti.  

In ultimo non dimenticate di accedere periodicamente al sito web  www.avisvarazze.org  ove inseriamo le ultime notizie riguardanti la associazione e anche quelle provenienti dagli organi superiori.   

Grazie per la vostra preziosa collaborazione.  

La Presidente – Giuseppina Piacentini 

 

 

 

Un encomio per i nostri donatori

In data 27 luglio 2020 abbiamo ricevuto e pubblichiamo con piacere la lettera aperta del presidente della Liguria TOTI, dell’assessore alla sanità VIALE e della Dott.ssa AGOSTINI del San Martino.

La lettera è diretta a tutti i nostri donatori che non hanno mai fatto mancare il loro contributo durante  il duro periodo di isolamento dovuto al COVID-19

Non possiamo che renderla pubblica per tutti. Ancora grazie a Voi tutti

 

Chiarimenti finali sui test sieroligici donatori

Cari donatori 

Abbiamo ricevuto da alcuni nostri donatori domande riguardo i test sierologici previsti dal Centro trasfusionale durante i prelievi da febbraio 2020 ad ora.
Il nostro Presidente regionale Ing. Alessandro Casale  ha pubblicato una lettera aperta anche perchè altre sezioni hanno avanzato questioni al riguardo sulla motivazione che eventuali positività non sarebbero state comunicate al donatore.

In aggiunta si comunica che il progetto avviato da febbraio 2020 finora per cui i donatori sono stati informati con il modulo di consenso che hanno sottoscritto, è terminato. 
Vi invitiamo a prendere comunque visione della posizione di AVIS Liguria tramite il LINK alla lettera pubblica.

 

Il plasma iperimmune è un bene etico e pubblico

Citiamo un testo  redatto dal CNS (Centro Nazionale Sangue),diffuso da AVIS NAZIONALE riguardo importanza del plasma iperimmune.

Le sperimentazioni con il plasma iperimmune contro il Covid-19 in corso nel paese e la produzione nazionale di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati ottenuti dal plasma dei donatori italiani, sono tutte condotte nel rispetto dei principi etici, solidaristici, di gratuità e trasparenza fondanti del Sistema sangue nazionale. Lo ribadiscono il Centro Nazionale Sangue (CNS), le 21 strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src) e il Civis, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato (AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES).

«Attualmente – ricorda Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns, – sono oltre 60 i Servizi trasfusionali, su tutto il territorio nazionale, che ad oggi possono produrre plasma iperimmune da destinare alla cura sperimentale dei pazienti affetti da COVID – 19, all’interno di un sistema etico e totalmente pubblicoLe sperimentazioni nazionali e regionali in corso non prevedono infatti la collaborazione esterna con industrie farmaceutiche. La produzione di plasma iperimmune (e, in prospettiva, di immunoglobuline specifiche contro il virus SARS COV 2) potrebbe rappresentare una possibile prospettiva terapeutica che dovrà essere attentamente verificata e autorizzata dalle autorità nazionali e internazionali competenti, anche alla luce delle risultanze delle sperimentazioni in corso in Italia e nel resto del mondo».

«In alcun modo, in condizioni ordinarie o nell’ambito di sperimentazioni cliniche, il sistema trasfusionale italiano prevede la commercializzazione del plasma o di altri emocomponenti gratuitamente donati, a favore delle industrie farmaceutiche o di qualunque altro soggetto del mercato – ricorda Rosa Chianese, direttore del SRC della Regione Lombardia. Lo Stato garantisce che il plasma donato e i medicinali plasmaderivati prodotti rimangano totalmente di proprietà pubblica. La normativa vigente prevede infatti che le aziende autorizzate dalle Autorità nazionali competenti e convenzionate con le Regioni a seguito di regolare gara d’appalto, possono gestire esclusivamente il processo di trasformazione industriale del plasma nazionale (servizio in conto lavorazione), restituendo alle Regioni stesse i prodotti medicinali finiti che saranno successivamente distribuiti agli ospedali e al territorio per la terapia dei pazienti, senza nessun costo a loro carico. Tale regolamentazione rigorosa sarà applicata anche alla eventuale lavorazione del plasma iperimmune per la produzione di immunoglobuline neutralizzanti specifiche anti SARS – CoV – 2».

«In previsione di un possibile ritorno della pandemia COVID-19 – ricorda Pasquale Colamartino direttore della SRC della Regione Abruzzo –, è necessario rafforzare i meccanismi organizzativi che sostengono l’autosufficienza nazionale, che rappresenta un obiettivo sovra-aziendale, sovra-regionale non frazionabile, destinato a garantire a tutti i cittadini italiani il diritto ad una terapia sicura e appropriata. All’interno di questo sistema di collaborazione istituzionale tra Stato e Regioni il sangue, gli emocomponenti e i medicinali plasmaderivati prodotti da plasma nazionale non si comprano né si vendono. Le Regioni che hanno maggiori capacità di produzione sostengono i bisogni delle regioni carenti e i costi aggiuntivi vengono riconosciuti attraverso i meccanismi economici ordinari della mobilità sanitaria previsti dallo Stato. Grazie a questo modello organizzativo le terapie con emocomponenti e medicinali plasmaderivati prodotti da plasma donato dai donatori volontari, vengono erogate su tutto il territorio nazionale in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti».

«Il CNS e la rete delle SRC – ricorda Vanda Randi direttrice della SRC della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il mondo del volontariato del sangue, monitorano costantemente le dinamiche dei fabbisogni assistenziali trasfusionali e adottano tempestivamente gli interventi correttivi necessari per presidiare eventi, situazioni straordinarie o possibili criticità eventualmente emergenti, anche stagionali, o di carattere epidemiologico, quali quelle connesse all’andamento attuale e alla possibile ripresa della pandemia da SARS-Cov-2, in modo da modulare la programmazione delle attività di raccolta nel modo più appropriato a soddisfare i fabbisogni di tutti i pazienti, ricorrendo anche a compensazioni degli emocomponenti tra regioni».

«In questo contesto – ricorda Attilio Mele direttore della SRC della Regione Sicilia -, molte Regioni si stanno già organizzando per potenziare i Centri di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti, anche per la produzione e lo stoccaggio di plasma iperimmune, e sono già numerose le unità che sono state scambiate tra le Regioni, anche grazie alle interazioni tra Centro nazionale sangue e le Strutture regionali di coordinamento».

«Le Associazioni e federazioni di donatori, anche in previsione di una possibile fase 2 della pandemia da COVID – 19, stanno giornalmente intensificando il loro impegno, per assicurare al sistema trasfusionale l’apporto di sangue ed emocomponenti sicuri, di qualità e frutto di un gesto anonimo, volontario, gratuito, etico, periodico e associato – commenta Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale e portavoce protempore del Civis -. La nostra capillarità sul territorio nazionale e la nostra presenza in tutte le regioni e province autonome fanno sì che la centralità dei donatori venga ulteriormente rafforzata e difesa. Anche questo ha reso il sistema sangue italiano tra i migliori al mondo. Un sistema regolato da leggi e norme ferree e all’avanguardia, se paragonate ad altre nazioni, visto che attribuiscono al volontariato un ruolo essenziale e insostituibile».

(Fonte: Avis Nazionale)

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