IMPORTANTE : AVIS Varazze rischia la chiusura

Carissimi donatori

Nostro malgrado dobbiamo informarVi che a partire dalla data dal 1 luglio 2012 non sarà più possibile effettuare prelievi presso la nostra sede.
Questa è una decisione irrevocabile poiché da quella data solamente le sedi che hanno determinati requisiti potranno proseguire la raccolta del sangue.

Il percorso che ha portato a questa decisione proviene dapprima dalle leggi regionali emanate nel 2009 e poi dalle successive direttive nazionali. Le normative sono molto restrittive e si sono solamente adeguate alle norme comunitarie che sono in vigore in tutte le strutture sanitarie europee.

Qualcuno si domanderà perché non ci siamo mai adeguati a tali norme.
La risposta per quanto riguarda Varazze è presto data: la nostra sede di Via Savona 20 è sempre stata provvisoria e ora come sapete sarà demolita forse già entro il 2012, e pertanto non ci è stato possibile procedere, ma non avremmo comunque potuto per via della ubicazione al secondo piano e per via dei requisiti sanitari. ( AVIS è equiparata a una struttura sanitaria) e TUTTE le strutture sanitarie sul territorio devono essere accessibili anche ai portatori di handicap e quindi prive di barriere architettoniche.

A fronte di quanto sopra il Consiglio si è adoperato presso l’amministrazione comunale per informarla della situazione e della necessità di avere una nuova sede.
Durante gli incontri  in Comune ci  è stato proposta la possibilità di usufruire dei locali dell’ex acquedotto comunale. A tale proposito insieme al Direttore sanitario d.ssa Perata Angela e  il geom. Fiorito Angelo abbiamo preparato rapidamente una pianta dei locali, rispondenti alle normative vigenti.
Sembrava un percorso abbastanza semplice, almeno da come ci era stato prospettato. Invece si è rivelato una corsa a ostacoli.

Era nostra intenzione entrare in possesso rapidamente della sede per poterci adeguare alle normative strutturali in tempi ragionevolmente brevi, e ridurre quindi al minimo il periodo di chiusura comunque necessario a causa dei lavori e delle verifiche degli organi sanitari.

L’amministrazione  comunale,  non è in grado al momento di assicurarci una sede, nonostante le molte promesse in varie occasioni.

Al termine di questo articolo trovate i documenti originali da noi presentati ai quali non abbiamo ottenuto in data odierna alcuna risposta.

Ecco quanto dichiarò il Sindaco in occasione della sua presenza al nostro 60° anniversario di fondazione. Ascoltate bene quanto afferma (il video parte proprio nei minuti di cui parla della sede)

Il Consiglio prevede a breve una iniziativa pubblica ancora da definire per informare la cittadinanza di quanto sta accadendo.
Certo non ci aspettavamo dopo 62 anni di attività che ci ha visto protagonisti nel sociale, di essere trattati in questo modo. Il compianto dott. Massone, fondatore nel 1950 della nostra sezione, non gradirebbe proprio questa decisione.

Vi preghiamo di seguire gli sviluppi della vicenda sul sito www.avisvarazze.org dove pubblicheremo eventuali aggiornamenti.

Certi di un vostro pieno appoggio, vi terremo informati.

Il Consiglio direttivo
AVIS Comunale Varazze

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5 Responses to IMPORTANTE : AVIS Varazze rischia la chiusura

  1. Luisa says:

    Su “Ponente Varazzino” oggi ho letto la risposta del sindaco che ci dice di stare tranquilli, ma, come membro del consiglio direttivo dell’Avis COMUNALE di Varazze, vi assicuro che non lo sono affatto, in quanto il nostro primo cittadino NON ha tenuto conto (anche se informato più volte e con il corretto anticipo!) che, a seguito delle nuove leggi, la sezione irrevocabilmente dovrà chiudere i battenti a fine giugno, poiché per i vari motivi che già si conoscono (…… siamo sempre PROVVISORI!) purtroppo non ha potuto mettersi a norma …… e mi domando: “ma com’è possibile che non provino nemmeno un po’ di VERGOGNA?”

  2. margherita says:

    Assai amaramente si deve costatare ancora una volta la scarsa sensibilità rispetto ai temi volontariato e sangue. Facile è complimentarsi, elogiare, promettere in occasioni in cui le luci accese della festa predispongono alla speranza del lieto fine. Altra cosa è comprendere veramente l’importanza sociale di avere sul proprio territorio una sede Avis con donatori e collaboratori che per puro senso del dovere e del servizio per la comunità dedicano parte del loro tempo (e di se stessi!) alla comunità…
    Da notare inoltre come proprio l’amministrazione comunale abbia VOLUTO intitolare al Dottor Massone le scuola elementare: che dire?

  3. marina says:

    Ho letto il commento del sindaco su Ponente Varazzino e amaramente non posso che dire che gli è sfuggita l’importanza di mantenere nella nostra cittadina un punto di raccolta del sangue; obiettivo che tutti coloro che hanno tenuto in mano le sorti dell’associazione hanno sempre avuto ben presente. La mancanza di locali adeguati mette fine all’opera meritevole di molti che a cominciare dal dr. Massone si sono adoperati VOLONTARIAMENTE prima a donare il proprio sangue e poi a fare in modo che altri potessero seguirli. Non possiamo vivere tranquilli con un peso come questo sulle spalle!!!

  4. marco says:

    penso che come gruppo di cittadini “Gente Comune” proporremo un’interpellanza in merito alla scarsa (nulla?) considerazione del comune, dimostrata anche dalla mancanza di una semplice risposta scritta alle vs domande.
    Ci dispiace perchè non ne sapevamo nulla prima che la notizia si propoagasse nel web.
    Cercheremo almeno di far sì che della cosa si discuta in consiglio comunale a posteriori e non si glissi come nulla fosse.

  5. nadia says:

    Ho condiviso la notizia su facebook.
    Se organizzate qualche manifestazione avvisateci.
    Ci vorrebbe uno schermo davanti al Comune di Varazze con il video che avete pubblicato che va avanti ininterrottamente giorno e notte…
    Confido che il desiderio di “salvare la faccia” del Sindaco, riuscirà ad assicurarvi una sede.
    Grazie per l’informazione.
    nadia

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